Come costruire un terrario per rettili fai da te

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Come costruire un terrario? Una domanda legittima, ma prima bisogna capire cos’è un terrario e a cosa serve. Se deve accogliere una specie particolare di rettile, ci sono alcune informazioni importanti che bisogna assolutamente conoscere.

Cos’è il terrario e a cosa serve

Per terrario, o teca, si intende un contenitore dove all’interno viene riprodotto l’habitat naturale dei rettili, o dell’animale che lo occuperà. Erroneamente a volte lo si immagina come qualcosa di improvvisato e di semplice; invece, un terrario per rettili è molto più complesso.

Innanzi tutto, è una vera e propria casa e, come tale, deve rispondere ad alcuni standard fondamentali come la sicurezza, il comfort, il sufficiente arieggiamento e la facilità di pulizia. In altre parole, l’ambiente deve risultare piacevole ai rettili che lo abitano.

Essendo molto sensibili, i rettili hanno bisogno di vivere nelle giuste condizioni. In mancanza, questi animali potrebbero avere seri problemi di salute. Per questo motivo, l’utilità di una teca per rettili va al di là del mero aspetto estetico.

Che caratteristiche deve avere il terrario

Come costruire un terrario? Prima di rispondere a tale domanda, bisogna porsene un’altra prima: “Che caratteristiche deve avere?”. Per prima cosa dipende dal rettile che deve viverci. In base a questo sarà necessario tenere in considerazione una serie di elementi come dimensioni, materiali, areazione, umidità, illuminazione, etc.

Ad esempio, un terrario per tartarughe di terra deve essere asciutto e con zone ombreggianti. Inoltre, deve necessariamente esserci dell’acqua pulita e tersa, fondamentale per mantenere in salute l’animale. Per favorire il letargo delle tartarughe, deve essere presente anche sufficiente terra da scavare.

Per quanto riguarda le dimensioni del terrario per tartarughe di terra, tutto dipende dalla grandezza della testuggine. Quindi, la scelta deve essere fatta con molta oculatezza onde evitare di causare sintomi di stress nella tartaruga.

Se invece parliamo di un terrario per serpenti le esigenze possono essere differenti: saranno necessari spazi più grandi, una particolare regolazione termica, una base realizzata in sabbia o materiale roccioso e qualcosa su cui arrampicarsi.

Le caratteristiche del terrario per rettili variano quindi proprio in base alla tipologia di rettile che andremo ad ospitare.

In quale materiale costruire il terrario per rettili

Solitamente per i terrari viene utilizzato il plexiglass per una serie di motivazioni.

Un terrario per rettili in plexiglass è perfetto perché offre trasparenza e luce, utili per controllare quanto è presente all’interno. Inoltre, non assorbendo liquidi, è l’ideale per gli animali che devono necessariamente vivere ad elevati tassi di umidità.

Il plexiglass è un materiale molto resistente e di conseguenza garantisce durevolezza nel tempo. Inoltre è bello esteticamente, dona un senso di leggerezza e sta bene in ogni ambiente. È facile da pulire e quindi garantisce igiene e poi molto luminoso. Cliccando qui potete vedere come è fatto l’involucro di un terrario per rettili.

Quali rettili possono vivere in un terrario

Prima di costruire un terrario, è necessario però capire quale animale a sangue freddo può viverci.

Uno di questi è il serpente che, nonostante la sua natura minacciosa, è particolarmente sensibile e necessità di sicurezza e tranquillità. Il suo nemico peggiore è lo stress, quindi l’habitat deve comprendere molti nascondigli e una stanza silenziosa.

In un terrario possono vivere i sauri, ossia rettili quali lucertole, camaleonti, ramarri, varani, iguane, gechi e altri. Alcuni, come i camaleonti, amano mimetizzarsi per difendersi, mentre altri lo fanno utilizzando la coda e i denti.

Particolarmente adatte a vivere in un terrario sono le tartarughe di terra che, come detto in precedenza, hanno bisogno di determinate caratteristiche ambientali per vivere in salute.

Come tenere umido il terrario

L’umidità in una teca per rettili dipende dalla specie che verrà ospitata. Ad esempio, in un terrario per tartarughe di terra, il valore ideale è quello che va dal 60 all’80%.

Il modo più efficace per creare un habitat umido è utilizzare un terrario in vetro o plexiglass. L’unica cosa da evitare è l’eccessiva ventilazione, che può rendere secco l’ambiente.

Poi bisogna scegliere la tipologia di terra. Per le tartarughe, ad esempio, l’ideale è quella porosa, che assorbe efficacemente l’umidità.

Altri accorgimenti sono la vaporizzazione dell’acqua nel terrario almeno due volte al giorno oppure l’utilizzo di un impianto di nebulizzazione automatica, e il posizionamento del terrario che preferibilmente deve stare lontano da correnti d’aria e da fonti di calore.

Quali piante utilizzare nel terrario

In un terrario fai da te per rettili, l’aggiunta di piante è un ottimo modo per renderlo ancora più bello e confortevole. La cosa importante è sapere quali piante scegliere.

I rettili erbivori o onnivori, che amano rosicchiarle, possono coesistere con piante come il Ficus Benjamina, la Specie Dracaena, la Specie Echeveria e l’Ibisco.

Invece, se il terrario è per un rettile che non si nutre di vegetazione, piante come la Viola Africana, la Peperomia, il Pothos, la Pianta Ragno Filodendro Heartleaf, il Sempreverde cinese e il Giglio di pace possono andare più che bene.

Di che manutenzione ha bisogno un terrario

Riuscire a dare una configurazione bioattiva al rettile dentro un terrario riduce la necessità di manutenzione, ma periodicamente è necessaria farla comunque.

Nei terrari con elevata umidità, i materiali organici tendono a decomporsi rapidamente. Quindi sarebbe opportuno creare uno strato superiore, magari con pezzi di legno o muschio, i quali offrono nutrienti importanti al suolo. Periodicamente questi andranno rimossi e sostituiti.

Le piante vanno potate, soprattutto se lo spazio è limitato e se crescono rapidamente. Infine, è importantissimo rimuovere tutti i rifiuti organici presenti per garantire al rettile un ambiente sano ed igienico.

Le pareti della teca in plexiglass o vetro vanno pulite costantemente per mantenere un senso di trasparenza ed igiene.