Acufeni e otite: cause e rimedi contro quel tarlo alle orecchie

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Otiti e acufeni sono indubbiamente tra le patologie più fastidiose e invalidanti che possano verificarsi nell’apparato uditivo. La prima è essenzialmente un’infiammazione che può avere una natura batterica, virale o fungina, mentre la seconda ha delle cause scatenanti differenti, pur includendo quelle già elencate.

E comprendere appieno quali siano le cause e gli eventuali rimedi è assolutamente imprescindibile se si pensa poi che quella che può presentarsi apparentemente come una banale infezione all’orecchio, se non trattata adeguatamente, può comportare problematiche ben più gravi in grado di coinvolgere addirittura la struttura ossea interna.

A fornirci una panoramica più chiara ed esaustiva sull’argomento c’è il Dott. Roberto Pareschi, medico specialistica in Otorinolaringoiatria, chirurgo cervico facciale e Otorino Bergamo.

D:Gentile Dott. Pareschi, partiamo parlando delle otiti. Potrebbe dirci in poche parole cos’è esattamente l’otite e se c’è davvero motivo di preoccuparsi?

R:L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che solitamente può avere un’eziologia batterica, virale o fungina. Quando colpisce il canale uditivo esterno prende il nome di otite media, mentre se si ripercuote sull’orecchio interno prende il nome di otite media.

Nei bambini purtroppo è una patologia abbastanza frequente se si pensa che circa 2/3 avranno un’otite entro i 3 anni di età. A seconda del modo in cui si manifesta e dei sintomi che provoca si può parlare di diverse tipologie di otite, nello specifico: otite media (a sua volta suddivisa in media acuta, cronica e sierosa), otite esterna e miringite.

Per una corretta diagnosi è opportuno identificare con certezza la natura dell’infiammazione e procedere con tutte le cure del caso per evitare spiacevoli recrudescenze.

D:Per quel che riguarda le cause più comuni invece? I sintomi possono fornire un’indicazione sul tipo d’infiammazione?

R:Come detto, esistono diverse tipologie di otiti e ciascuna di esse presenta delle cause e un quadro sintomatologico ben delineato. Nel caso più comune, quello dell’otite media, ad esempio, sappiamo che una delle cause più comuni è un’infezione batterica o virale che facendosi strada attraverso le vie respiratorie giunge sino all’orecchio. Ecco perché raffreddori, mal di gola o germi vari, specialmente nei bambini, possono portare a questa situazione.

Generalmente l’infezione è sempre accompagnata da febbre e in taluni casi dalla secrezione di pus, i segni più evidente di uno stato infettivo in atto. Motivi di preoccupazione possono sorgere solamente nel caso venga trascurata con conseguenze che possono portare anche a una brusca diminuzione dell’udito, ecco perché occorre agire tempestivamente.

Nel caso dell’otite esterna, invece, le cause più comuni sono un’infezione virale o batterica, ma anche un eccesso di umidità o un’esposizione a basse temperature per un tempo prolungato. Quadro analogo lo si ottiene nella miringite con in più la comparsa di vesciche.

Possiamo comunque dire che il primo sintomo, quello comune a tutti e che immediatamente dovrebbe far scattare un campanello d’allarme, è sicuramente l’otalgia, il mal d’orecchio che si manifesta anche durante la masticazione.

D:Professore ci diceva dell’importanza della tempestività nelle cure. Esistono delle cure? Quali sono le più indicate?

R:I consigli di carattere generale più opportuni sono sicuramente quelli di favorire una pulizia accurata del condotto uditivo evitando la formazione dei tappi di cerume ad esempio. Assolutamente banditi dovrebbero essere i cotton fioc che, a dispetto di quanto si creda, sono nocivi per l’orecchio e non fanno altro che spingere ancora più a fondo il cerume presente, oltre al rischio di provocare danni all’orecchio interno. Nel caso poi di un’infiammazione con presenza di febbre, sarà necessario recarsi dal proprio medico curante che in base alla tipologia di otite individuata sarà in grado di offrire la terapia farmacologica più adatta.

D:Benissimo, ora invece passiamo agli acufeni. Se ne sente parlare spesso, ma cosa sono davvero? Hanno la stessa gravità delle otiti?

R:L’acufene viene solitamente definito non come una malattia, ma piuttosto come un sintomo vero e proprio che spesso si accompagna a una diminuzione dell’udito in generale.

Il motivo per cui se ne sente parlare spesso è che si tratta di una patologia molto più comune di quanto si pensi, ha infatti un grado d’incidenza tra il 15% e il 20% della popolazione, con dei picchi nelle persone più anziane.

Si manifesta per o più come un brusio o un rumore di sottofondo che si percepisce continuamente, nonostante non ci sia alcuna origine evidente dalla quale scaturisce effettivamente il suono.

D:Esistono cause note che possono spiegare questo fastidio? Oltre al rumore percepito ci sono altri sintomi che possono portare a una sua individuazione?

R:Allora, le cause che possono essere alla base di questo disturbo sono molteplici e proprio per questo spesso un’individuazione precisa può essere difficoltosa.

Laddove l’acufene colpisca l’orecchio interno, le cause principali sono da ricercare nel progressivo invecchiamento e conseguente diminuzione delle qualità dell’udito, trauma acustico o ipoacusia causata da un shock sonoro.

Un acufene che si ripercuote nell’orecchio medio, invece, oltre alle cause già citate, può trovare spiegazione in un’infiammazione trascurata che ha raggiunto l’orecchio, a un accumulo di cerume, a disfunzioni cerebrali o anatomiche della membrana e non si esclude anche la possibilità di motivazioni psicologiche.

Addirittura recenti studi hanno dimostrato come lo stress e l’abuso di determinati farmaci possono essere fattori scatenanti.

D:Professore, in definitiva dall’acufene si può guarire? Esistono farmaci o cure?

R:Attualmente non abbiamo terapie farmacologiche in grado di eliminare del tutto l’acufene. La cosa fondamentale, però, è quella di rivolgersi immediatamente a un medico che dopo aver individuato la causa scatenante, potrà fornire un trattamento mirato in modo tale che la vita del paziente possa continuare solo con un minimo livello di fastidio percepito.

Ad esempio, se l’acufene è provocato dalla presenza di un tappo di cerume particolarmente ostinato, una sua eliminazione migliorerà sensibilmente le cose; se la causa è di natura infettiva, un trattamento farmacologico porterà enormi benefici nella qualità della vita del paziente. Il consiglio che posso dare è di non trascurare assolutamente il problema e di recarsi prontamente da un medico specialista.