Il legame tra la dipendenza da droghe e i disturbi dell’umore

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È scientificamente provato: la dipendenza da cocaina o in generale dalle droghe, così come quella da alcool o dal gioco d’azzardo patologico, ha precise conseguenze da un punto di vista psicologico. In particolare, si va incontro a una disfunzionale gestione delle emozioni, motivo per cui si generano stati di ansia e in generale disturbi dell’umore.

Queste problematiche sono connesse soprattutto al craving, ovvero quel bisogno irrefrenabile della droga che causa agitazione, paura, tristezza, rabbia. L’assunzione della cocaina (o di un’altra droga) provoca il cosiddetto high, che però sempre più rapidamente viene sostituito dal down. E non è raro, in queste condizioni, sperimentare una profonda depressione e persino pensieri suicidi.

Nel complesso, gli elementi psicoattivi sono nemici della capacità di regolazione emotiva. Quest’ultima è indispensabile nella vita, perché permette di fare ogni cosa con razionalità e di prendere decisioni in maniera consapevole. Questa abilità, che si sviluppa man mano durante la crescita, è messa a dura prova in coloro che soffrono di una dipendenza.

Come ci si comporta in tali circostanze? È essenziale affidarsi a un professionista, o ad un gruppo di professionisti: in questo modo si viene guidati nel processo di disintossicazione, attraverso incontri mirati con figure esperte. Non bisogna dimenticare che, nel momento in cui è danneggiata la tendenza alla regolazione emotiva, si rischia seriamente di essere colpiti da diverse psicopatologie.

Cercare aiuto presso un centro di recupero: il San Nicola

Una struttura consigliata per il trattamento delle dipendenze è il Centro San Nicola di Arcevia (Ancona), in cui lavorano psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, educatori e infermieri, che formano un’equipe efficiente e in grado di affrontare le varie situazioni.

Il San Nicola costituisce una vera e propria punta di diamante nel settore della cura delle dipendenze. È prevista la residenza breve, ma i pazienti sono assistiti anche nei mesi successivi qualora si verificassero delle ricadute. Si adottano tecniche all’avanguardia che spesso sono utilizzate anche nella lotta ai disturbi dell’umore, come la CBT (cognitivo-comportamentale) e la DBT (dialettico-comportamentale).

Ricordiamo, poi, che il San Nicola è accreditato con “eccellenza” dall’Assessorato alla Salute. Ospita persone non solo della nostra penisola, ma anche degli Stati Uniti, dell’Inghilterra e dell’Olanda.

Droghe e psicosi

Tanto la cocaina quanto altre droghe, come la marjuana, determinano autentici sintomi psicotici. Tra i loro effetti collaterali, infatti, ci sono gli stati di ansia e gli attacchi di panico, nonché le allucinazioni visive, uditive e tattili.

Questo vale sia per l’assunzione occasionale sia per quella continuativa. Naturalmente, nel secondo caso le possibilità di incorrere nel problema sono maggiori. Non mancano significativi episodi depressivi, che talvolta sfociano nel suicidio.

Già da questo si capisce quanto siano pericolose le droghe per la psiche, oltre che per il corpo. Con il passare del tempo si è interessati da un marcato deterioramento cognitivo: in questo frangente, sono molto diffusi i disturbi del comportamento.

Sembra anche che l’intossicazione da droghe possa essere all’origine di manifestazioni schizofreniche. Insomma, stiamo parlando di una sindrome a tutti gli effetti, ancora più rischiosa se si proviene da una famiglia con una storia pregressa legata alle psicopatologie.

Dai disturbi dell’umore alle droghe

Può succedere anche l’opposto: cioè che dai disturbi dell’umore derivi l’assunzione di cocaina e di altre droghe. L’obiettivo sarebbe quello di mitigare gli stati emotivi negativi proprio con le sostanze psicotrope, che inducono una condizione di euforia momentanea.

Molto spesso cadono nel tunnel della dipendenza coloro che stanno attraversando un periodo complicato, che hanno subito una delusione a livello professionale o relazionale, che non sono soddisfatti della propria vita e cercano una “via d’uscita”. Chi soffre per l’ansia o per lo stress potrebbe scegliere di rifugiarsi nella droga, senza pensare che in tal modo precipiterà in una spirale dalla quale è difficile liberarsi.

Il rapporto tra cocaina e malattie psicologiche

Un abuso di cocaina può indurre psicosi più o meno gravi per varie ragioni:

  • per gli effetti della sostanza in sé e per sé, come la paranoia, le allucinazioni, la depressione ecc.;
  • per le conseguenze del craving e dell’astinenza;
  • per le esperienze che si verificano nel corso dell’intossicazione.

Le teorie al riguardo sono numerose, e ancora oggi vengono condotti studi approfonditi sull’argomento. Le varianti sono tante, e abbracciano la situazione di partenza, il temperamento e il carattere dell’individuo, la famiglia e l’ereditarietà.

La terapia ideale è quella incentrata, appunto, sulla regolazione emotiva. È importante capire quali siano le radici della dipendenza (da cocaina o altre droghe, da alcool e così via) e lavorare sugli “ostacoli” in cui si è rimasti bloccati.

Alcuni esitano a chiedere aiuto per vergogna, per imbarazzo, per non prendere piena consapevolezza della sensazione di fallimento. In realtà, come insegnano anche i 12 passi, è indispensabile affidarsi agli altri e cercare supporto all’esterno. È essenziale ammettere la problematica e contattare un professionista per scongiurare il pericolo di disturbi psichiatrici.