Effetto Coronavirus: cosa cambia dentro di noi?

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Effetto Coronavirus
Effetto Coronavirus

Il Coronavirus ha portato con sé un mare di dubbi e di incertezze, ma ciò che è sicuro è che in Italia non abbiamo mai visto nulla del genere e che, nella storia della Repubblica, mai si era adottata una tale misura. Le prime conseguenze del Covid che possiamo sottolineare sono senza ombra di dubbio quelle mediche, ma – come continuiamo a vedere ovunque – l’impatto economico è stato devastante e, sono ancora in troppo pochi a portarlo alla luce, i risvolti sulla psicologia e vita sociale dei cittadini sono enormi. Alcuni scienziati si sono posti la domanda: “Quali sono gli impatti del Coronavirus sulla psicologia delle popolazioni colpite?” e hanno provato a dare una risposta con uno studio, riportato benissimo dall’Agi.

Cambio di stile di vita

Non c’è bisogno di uno studio per evidenziare che il cambiamento più evidente che ci aveva portato il lockdown era sullo stile di vita: ci veniva richiesto di rimanere a casa a non fare, quando siamo abituati a fare di continuo ed essere sempre sotto stress per la miriade di cose da fare. Questo tempo sospeso ha generato così paura e ansia, che non tutti sono stati in grado di gestire al meglio.

Lo studio

Seguendo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) gli scienziati hanno fatto una panoramica della letteratura scientifica per trarre conclusioni applicabili alla pandemia che stiamo vivendo. Gli studiosi hanno selezionato 20 testi su un totale di 3166 pubblicazioni analizzate che parlano di misure di quarantena messe in campo dal 2003. Da queste ricerche, è emerso che in un periodo di quarantena si è visto un aumento di:

  • Disturbi da stress come ansia e insonnia
  • Sintomi acuiti di stress post-traumatico, anche nei bambini
  • Disturbi emotivi, depressione, irritabilità, sbalzi d’umore

Ovviamente, ad essere più colpiti sono coloro che abbiamo visto schierati in prima linea, come medici, infermieri e staff ospedaliero in generale. I secondi a risentire in maniera negativa della quarantena sono i bambini e le fasce di età più giovani.

Cosa dovremo affrontare?

Se, prima o poi, andrà tutto bene, ci sono tante questioni da risolvere nell’immediato. Se poco è stato scritto e quindi poco possiamo prevedere sulle reazioni dei bambini alla quarantena, ciò che possiamo aspettarci sicuramente sono i molti casi di burnout in chi ha accumulato un carico eccessivo di ansia e stress. Non vanno poi sottovalutati i problemi legati ai disturbi alimentari: tantissime sono le persone che durante il lockdown hanno sfogato frustrazione sul cibo, consumandone una quantità eccessiva o diventandone ossessionate.

E tu, cosa vuoi fare?

Vivendo questa fase ti sei reso conto di avere il profondo desiderio di contribuire alla ripartenza prendendoti cura di tutte quelle debolezze delle persone che troppo spesso vengono lasciate nell’ombra. La buona notizia è che è possibile farlo, magari iscrivendoti a una laurea magistrale in psicologia online, che è in grado di venire incontro alle tue esigenze di tempo e spazio. Oggi, sono tantissime le università telematiche, come Unicusano, che sono anche riconosciute dal Miur e consentono quindi di far ottenere titoli in tutto e per tutto equivalenti a quelli delle Università tradizionali.