Le vetture plug-in hybrid sono il nuovo oggetto del desiderio degli automobilisti italiani

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Le auto ibride plug-in stanno consolidando sempre di più la loro posizione all’interno di un mercato oggi chiaramente orientato verso le vetture a basse emissioni. La crescita delle vendite di questo segmento durante il 2020 è stata a tre cifre e per il 2021 ci si aspetta un nuovo raddoppio, come già lasciano intravedere i primi dati di gennaio e febbraio

Il 2020 è stato un anno sconvolgente per il mercato dell’auto. L’arrivo della pandemia di Covid-19 ha scombussolato gli equilibri, generando una crisi mai vista prima per costruttori e concessionari ma aprendo anche le porte alle rivoluzioni delle vetture a basse emissioni come scelta prediletta dai consumatori e dell’e-commerce come nuova forma di acquistare un’auto. In questo periodo di grandi cambiamenti i concessionari online come autoo stanno facendo valere i loro pregi tra cui: la gestione della trattativa totalmente da remoto, i prezzi competitivi rispetto ai concessionari classici, il servizio di assistenza personalizzato e la consegna a domicilio del veicolo.

Allo stesso tempo, le auto plug-in hybrid mostrano di possedere la stessa flessibilità ed adattabilità dei concessionari online, ed è per questa ragione che questo segmento è quello con la crescita percentuale più forte del mercato. Si tratta di vetture ideali tanto per essere utilizzate nel traffico di città che per effettuare tragitti lunghi a velocità costante. Le ibride plug-in possono essere viste come una via di mezzo tra le auto elettriche ed i veicoli a motorizzazione tradizionale, per cui vengono predilette dagli automobilisti per ridurre i costi del classico tragitto casa-lavoro, pur senza rinunciare ad una notevole autonomia che gli permette di percorrere sino a 100 km in modalità esclusivamente elettrica.

A febbraio sono state vendute 4.913 auto ibride plug-in. Si tratta del +301,7% rispetto alle 1.223 unità vendute a febbraio 2020. Può sembrare un balzo in avanti notevole ma a dicembre 2020 i numeri sono stati ancora migliori con un singolo aumento mensile dell’+809,4% e 6.374 nuove ibride plug-in immatricolate. In totale le vetture plug-in hybrid immatricolate nel 2020 sono state 27.408 con un aumento del +319,1% rispetto al 2019 ed una quota di mercato che è arrivata ad essere del 5,3%. Nei primi due mesi del 2021 siamo già a quota 8.674 auto consegnate per cui è facile pensare che alla fine di quest’anno le vendite saranno il doppio se non il triplo di quelle fatte registrare lo scorso anno.

Una spinta a questo cambio viene dagli incentivi governativi. Per le vetture con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km il contributo all’acquisto arriva fino a 6.500 euro con contestuale rottamazione di un veicolo della stessa categoria immatricolato prima del 2011. A questo si sommano i contributi regionali, come quelli stanziati recentemente dalla regione Lombardia ed andati esauriti nel giro di pochissime ore per via dell’elevata richiesta dei consumatori.

La classifica delle ibride plug-in più vendute in Italia vede ai primi posti Jeep Compass, Renault Captur e Volvo XC40, ma nella top ten troviamo anche BMW X1, Mercedes Classe A e Ford Kuga, che rappresenta la vettura ibrida per eccellenza dato che viene proposta con motorizzazioni mild-hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. La novità per il 2021 è il propulsore benzina a quattro cilindri a ciclo Atkinson da 2.5 litri e una batteria agli ioni-litio da 14,4 kWh, per una potenza di 225 CV che permette di passare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi a fronte di consumi limitati a 4,4 l/100km. Con queste caratteristiche si capisce perché le vetture plug-in hybrid sono il nuovo oggetto del desiderio degli automobilisti italiani. Hanno consumi ed emissioni ridotte e possono percorrere brevi tratti in totale trazione elettrica ad emissioni zero.