Problema cinghiali in città: la soluzione del governo

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Negli ultimi tempi si sentono sempre più spesso notizie che parlano di cinghiali che vagano liberamente nei centri abitati causando problemi e danni.

Poiché questa situazione è sempre più diffusa anche in alcune grandi città, il controllo dei movimenti dei cinghiali verso i centri abitati assume un’importanza assoluta. Gli strumenti per intervenire alla fonte del problema non mancano e la tecnologia, vedi questa fototrappola italiana proposta da fototrappola.net, offre un valido aiuto a enti e amministrazioni in ambito di osservazione e prevenzione.

Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare quali sono le contromisure prese dal governo per riuscire a risolvere la problematica dei cinghiali presenti in città.

Articolo 19

Negli ultimi anni, i cinghiali sono stati sempre più avvistati nelle città, causando non pochi problemi. L’Italia ha preso l’iniziativa nell’affrontare questo problema con il suo articolo 19. Questa legge è stata implementata a Trento e a Bolzano, le due province autonome, per aiutare a ridurre il numero di cinghiali che vivono nelle aree urbane.

L’articolo 19 della legge prevede diverse contromisure che possono essere utilizzate per scoraggiare i cinghiali dal vivere in città. Principalmente verranno messe in atto delle misure di contenimento pacifiche che serviranno a salvaguardare sia il benessere delle persone che quello degli animali. Nel caso in cui non fossero sufficienti, la normativa prevede misure più drastiche, che includono la caccia, l’abbattimento e il trasferimento degli animali. Implementando queste contromisure, le autorità sperano di ridurre al minimo i danni causati da questi animali e di tenerli lontani dalle aree popolate.

Tali contromisure sono state prese per tutelare sia la biodiversità degli animali, che la sicurezza delle persone e del patrimonio storico, artistico e culturale delle città.

Via libera ai cacciatori a due condizioni

Come abbiamo visto, inizialmente verranno messe in atto delle misure di contenimento pacifiche, ma, qualora risultino inefficienti, le due provincie autonome possono autorizzare dei piani di controllo incentrati sull’abbattimento e sulla cattura.

Le attività di caccia e di cattura saranno possibili solamente per i cacciatori regolarmente iscritti agli ambiti territoriali di caccia o nei comprensori alpini delle aree interessate.

Prima di effettuare queste operazioni sarà necessario frequentare un corso di formazione organizzato e tenuto dagli organi competenti a livello regionale. Tutti i movimenti e le procedure verranno coordinate dagli agenti delle Polizie provinciali o regionali.

È possibile mangiare gli animali cacciati previo controllo

Una volta abbattuti gli animali verranno sottoposti a dei controlli e delle attente analisi igienico sanitarie. Nel caso in cui tutti i test risulteranno negativi, gli animali, potranno essere destinati al consumo alimentare ed essere quindi regolarmente mangiati.

Stanziati 500mila euro a favore del Comitato Faunistico

Il governo italiano ha stanziato 500mila euro per il funzionamento del comitato faunistico di Trento e Bolzano. Ciò fa parte dell’articolo 19 della Costituzione italiana, il quale afferma che “la tutela, la conservazione e la valorizzazione della fauna selvatica sono obiettivi fondamentali di ordine pubblico”.

Il finanziamento sarà utilizzato per sostenere progetti di ricerca, attività di conservazione e iniziative educative relative alla fauna selvatica nella regione. Aiuterà inoltre il comitato a gestire meglio le proprie risorse e operazioni, consentendogli di proteggere e preservare meglio la vasta gamma di animali e piante presenti in Italia.

Decreto con validità di cinque anni

Il Piano Straordinario Italiano per la Gestione e il Contenimento della Fauna è stato recentemente approvato dal governo italiano. Il piano ha validità quinquennale e si applicherà sia alla provincia di Trento che a quella di Bolzano, come previsto dall’articolo 19 del piano. Questo piano è un passo importante verso la protezione della fauna italiana dall’interferenza umana.

Si tratta di una manovra molto importante che sarà fondamentale per riuscire a salvaguardare la sicurezza dei cittadini e anche tutta la fauna italiana.