Le caratteristiche di un buon Social Media Manager

0
111

Spesso, al giorno d’oggi, è una buona idea assumere un Social Media Manager che si occupi della comunicazione per il nostro brand, oppure, dall’altro lato, questa può essere considerata una buona carriera da scegliere, come tutte quelle che fanno parte del mondo del Digital Marketing, essendo un settore sempre in crescita.

Proprio per questo è necessario informarsi sulle caratteristiche imprescindibili di un buon Social Media Manager: da una parte per scegliere il professionista adatto e non cadere in brutte trappole, dall’altra per sapere quali skills dobbiamo sviluppare per diventare un buon SMM nel futuro e avere successo.

In questo articolo troverete tutte le spiegazioni necessarie per sapere quali sono gli aspetti da non trascurare in un Social Media Manager e capire su quali dovete ancora lavorare per diventare un professionista di tutto rispetto.

Un’anima creativa

Come quasi tutte le figure professionali del marketing digitale, anche nel caso del Social Media Manager è richiesta una buona dose di creatività alla base di tutto, ancora prima delle competenze tecniche che, seppur essenziali, possono essere acquisite più facilmente.

Tra i compiti del Social Media Manager troviamo sicuramente l’organizzazione di campagne capaci di lasciare il segno nella mente dell’utente per riuscire, in seguito, a convertire e aumentare l’engagement. Per riuscire nell’intento, un requisito necessario è che alla base della campagna stessa vi sia un’idea creativa.

Attenzione, ciò non significa andare a mano libera, infatti bisogna sempre seguire delle regole che servono a creare un contenuto adatto al proprio target di riferimento, anticipando i bisogni del pubblico in modo creativo, ma avvalendosi di strumenti importanti quali una piattaforma gestione social per semplificarsi il lavoro ove possibile.

Comunicazione al top

Ovviamente, un buon Social Media Manager deve avere ottime skills comunicative per interagire al meglio con i followers, appena acquisiti o di vecchia data, quando svolge mansioni di community manager o moderatore, ma anche per saper “parlare” in maniera ottimale al proprio pubblico nelle occasioni in cui posta sui canali social del brand o crea delle campagne pubblicitarie su Instagram o Facebook.

Un’altra prerogativa della comunicazione del Social Media Manager è di certo essere trasversale e versatile, in quanto nella sua carriera e nello specifico anche solo per un brand singolo, dovrà gestire più di un canale social. Si sa, infatti, che ogni piattaforma richiede un certo linguaggio e ospita un pubblico diverso: raramente su Facebook troviamo, nella pagina di un brand, i giovani che invece smanettano su Instagram tutto il giorno saltando da una storia all’altra.

Capacità di analisi

Nonostante possa sembrare semplice, fare il Social Media Manager richiede diverse competenze, anche molto più razionali di quanto si possa pensare. Non basta pubblicare un post o una storia salutando e coinvolgendo il pubblico, ma bisogna anche avere buone capacità analitiche che permettano di ottimizzare la strategia di marketing scelta.

Infatti, è molto importante analizzare i dati per capire come agire, e questo deve essere fatto in tre fasi da non trascurare: prima che inizi la campagna, durante e una volta finita. In questo modo, il Social Media Manager potrà raccogliere dati in base ai quali potrà agire e che potrà riportare al cliente per cui sta lavorando.

Responsabile e sensibile

Ultime ma non meno importanti, responsabilità e sensibilità sono due pilastri per un Social Media Manager di tutto rispetto.

Il SMM viene contattato da un brand che gli affiderà la propria immagine online e si aspetterà certi risultati da concordare insieme. Per questo, colui che si occupa dei social deve prendere seriamente l’impegno e mostrare una spiccata sensibilità nel tentativo di capire quali mosse siano quelle vincenti.